Sotto la lente...

Lucchi Lorenzo nato a Cesena il 20 Aprile 1985

Pianoforte, tastiere, organo hammond, moog, quando nasce la tua passione per questi strumenti?

A 3 anni i miei genitori scoprirono il mio talento quando mio padre della mi regalò una tastiera Bontempi.
Da allora cominciò la mia formazione musicale dapprima presso l'Istituto Corelli di Cesena, poi presso la SJC (Scuola Jazz Cesena).
In seguito approfondii lo studio del pianoforte da autodidatta e poi da insegnante privata acquisendo una buona tecnica pianistica di base classica e grazie a ciò sono riuscito ad unire diverse tecniche a seconda dello strumento a disposizione.
Nel periodo dell'adolescenza la mia formazione era di studi classici ( Bach, Beethoven ed altri) alternati a lunghissime ore di ascolto musicale di ogni genere ed è da allora che ho potei comprendere la bellezza di capolavori dei Pink Floyd alternati a tanti gruppi di quell’epoca tra i quali gli E.L.P.
A quel punto i miei studi pianistici erano noiosi e ascoltando gli E.L.P mi venne lo spunto per studiare il classico sotto una chiave più rock che si adattava più al mio carattere e cominciai a conoscere strumenti totalmente diversi come il moog e organo hammond.
A 22 anni cause lavorative mi hanno impedito di continuare le lezioni ma proseguo lo studio da autodidatta dilettandomi su tutti gli strumenti.

A quando risale il tuo esordio musicale?

Ho eseguito il mio primo live nel 1999 in un locale di Cesena poi ho suonato per 13 anni con la 3 Monti Band di Longiano dove nel 2004 abbiamo allestito un progetto dedicato alle musiche di Fabrizio De Andrè, un progetto che ci ha condotti anche all’estero prima in Spagna poi in Germania.
Nel 2012 ho fondato insieme a Luca Bubolini gli Evening Prayer ( Doors Tribute) e dal 2015 collaboro con altri gruppi quali i Sound 66 , The New Jesus Starlight ( Gospel) e Raqanà Band.

Qual è stato il tuo primo impatto con i Pink Floyd e con i Floyd Machine?

A 14 ascoltai per la prima volta "Shine On Crazy Diamond" in radio e da allora la mia curiosità mi ha spinto ad ascoltare tutti gli album e video dei loro concerti incessanteemente.
I Floyd Machine li vidi per la prima volta in un Concerto all Rocca Malatestiana di Cesena e ne rimasi immediatamente folgorato, musiche identiche, sceneggiatura dettagliata ed accurata come gli originali Pink Floyd.
Da quell'occasione ho sempre seguito i Floyd Machine con grande passione.
Inoltre nel 2015, assieme alla Raqanà Band abbiamo allestito un concerto dedicato all’album The Wall e parlando di questa mia esperienza con Filippo Salomoni scoprii di possedere le giuste competenze per far parte dei Floyd Machine e difatti quando mi contattarono per entrare nella band accettai felicemente.

Quali i tuoi sogni o desideri musicali futuri?

Un piccolo sogno si è già realizzato entrando nel gruppo Floyd Machine con i quali miauguro di partecipare a molti concerti.
Mi piacerebbe inoltre esibirmi con il mio organo hammond sperimentando anche progetti nuovi di musica originale.
Oltre alla passione per i Pink Floyd mi contraddistingue un grande amore per Keith Emerson al quale mi piacerebbe dedicare un gruppo tribute e realizzare una collezione di strumenti vintage.

A cura di Michela Taioli